Ultima modifica: 20 giugno 2018

Smuovilascuola

 

           

Progetto

Negli ultimi decenni la scuola è al centro di un importante dibattito, il nuovo approccio formativo, basato su un modo di “fare scuola” che consenta agli studenti di imparare in modo significativo, autonome e responsabile, richiede un ripensamento degli spazi dedicati alla didattica; deve essere concepito in modo da rispondere alle diverse esigenze comportamentali, comunicative e didattiche degli studenti.

SmuovilaScuola” è un programma che prende spunto da pratiche ormai consolidate nei Paesi del Nord Europa, e che è stato da noi introdotto, per la prima volta in Italia, nell’anno scolastico 2015/2016. Lo scopo è quello di rispondere al bisogno naturale di movimento dei bambini dai 6 agli 11 anni inserendo il movimento nelle attività scolastiche comuni in modo che ne sia parte integrante.

Il progetto prevede:

Uno spazio di 10 minuti di attività fisica collocato all’inizio delle attività mattutine e a seguire ogni 50 minuti di lezione.

Le attività sono strutturate come segue:

  • utilizzo del materiale di uso scolastico per incentivare il movimento;

  • esercizi di coordinazione;

  • esercizi di sincronia per sviluppare la collaborazione;

  • esercizi di equilibrio statico/dinamico.

Un intervallo di 30 minuti a metà mattina, ed un intervallo mensa che tutti i bambini trascorrono all’aperto facendo giochi di movimento.

Sono state create delle routine di movimenti tra cui scegliere all’inizio della giornata e da svolgere nel corso delle lezioni. Sono stati organizzati degli spazi dove i bambini possano giocare e dove trovano attrezzi disponibili durante gli intervalli del mattino e della mensa.

Nelle aule sono presenti alcune Fit Balls da usare, a turno, al posto delle sedie, attrezzi tipo elastici o tavolette propriocettive per esercizi da svolgere durante le pause tra le lezioni.

Sul pavimento del cortile sono stati disegnati diversi giochi per attività fisica e sulle pareti della scuola punti/bersaglio da toccare saltando e altri suggerimenti di attività di movimento da svolgere durante gli spostamenti.

Una volta inteso e interiorizzato l’obiettivo dalle insegnanti, la proposta è stata arricchita dalla creatività di chi vi ha aderito.

Effetti collaterali”

Si è evidenziato uno sviluppo delle capacità di autonomia, di collaborazione e di intraprendenza.

Gli alunni si sono messi in gioco per creare danze, giochi e varie tipologie di movimenti.

Hanno liberamente concordato e condiviso regole.

In modo autonomo hanno individuato i giochi e i movimenti adatti e talvolta anche i momenti più opportuni per svolgere le attività.

Da una verifica svolta tra le classi che hanno sperimentato il progetto risulta che:

  1. ha una grande valenza da un punto di vista della trasversalità, sia per gli insegnamenti delle “abilità di vita” (senso di responsabilità, autonomia, creatività…) sia come veicolo per l’apprendimento di diverse discipline;

  2. aumenta la motivazione e il piacere di stare a scuola e di collaborare con i propri compagni;

  3. è inclusivo, i bambini più deboli sono affiancati da bambini “tutor” d’aiuto;

  4. rende più consapevoli i docenti del bisogno di movimento che i bambini hanno e di quanto questo sia normalmente negato

  5. aiuta a capire che la qualità delle lezioni non passa necessariamente attraverso “l’ordine” e che bisogna insegnare a muoversi in modo adeguato e non a non muoversi

  6. stimola alla ricerca di setting modificabili e elastici

  7. è un apprendimento in situazione pertanto per competenze

Risponde al bisogno di:

  • aumentare il tempo di movimento degli alunni;

  • sviluppare la concezione dell’attività motoria come valore;

  • diminuire la passività;

  • migliorare l’apprendimento scolastico attraverso il miglioramento delle capacità di concentrazione, di autonomia e del rispetto delle regole.

  • educare al movimento come valore nella vita quotidiana e nell’ambiente scolastico im coerenza con le raccomandazione dell’OMS che per alla fascia di età compresa tra i 5 e i 17 anni, prevedono almeno 60 minuti al giorno di attività moderata-vigorosa ed esercizi vari (giochi di movimento o attività sportive).
  • insegnare a muoversi correttamente e non a “non muoversi”,

  • creare ambienti di apprendimento flessibili e adatti ai bisogni dei bambini.

L’attività motoria non si limita a produrre benessere fisico ma genera innumerevoli ricadute positive:

  • sviluppa le competenze sociali come il senso di appartenenza, il senso di responsabilità, il rispetto reciproco;

  • contribuisce a diminuire tensione e stress;

  • aumenta le capacità di concentrazione;

  • contribuisce a creare uno spazio vitale e di apprendimento in cui tutti si sentono a loro agio;

  • rende la scuola un’istituzione più interessante e di successo

Il programma è stato sperimentato in alcune classi, ma è nata la necessità di far partire una sperimentazione per validarne il valore.  E’ stata costituita una rete di 7 scuole e si è avviata una collaborazione con il Servizio di Psicologia dell’Apprendimento e dell’Educazione in Età evolutiva dell’Università Cattolica di Milano.

L’attivazione di crowdfunding  si propone di:

  • finanziare l’intervento delle docenti universitarie che gestiscono il protocollo sperimentale  per validare gli effetti del programma sugli allievi, riguardo al miglioramento della capacità di concentrazione, al miglioramento dell’autonomia e al miglioramento del rispetto delle regole (euro 4.200);
  • finanziare le attività di formazione rivolte alle docenti di scuola primaria (euro 1.200)
  • acquistare gli attrezzi necessari per ogni aula e per gli spazi esterni (euro 2.800).

Link per visionare il materiale SmuovilaScuola del Convegno tenutosi il 23 febbraio 2017 :

https://padlet.com/sbadon5/mat_SmuovilaScuola

 

 

Allegato:

fac simile scheda progetto-smuovi
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Alcuni momenti…

                                     

                                       




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